A Santa Sabina, contro la parete in cui si apre il grande portone d’ingresso, su un rocchio di colonna con scanalature elicoidali, c’è una grossa pietra di basalto nero, tonda e schiacciata come una forma di parmigiano. Lo storico vi dirà, con freddo distacco, che quell’affare è soltanto un peso di una antica bilancia romana: ma se si dovesse dar retta agli storici,...
La Roma del comico e regista capitolino, risalta meravigliosamente sullo sfondo delle vicende della gente che vi abita. Non è la metropoli dei panorami e degli scorci mozzafiato, è quella della quotidianità e della vita vissuta da personaggi che sono, ognuno, una sfaccettatura del complesso poliedro che è Roma. Uno di questi personaggi è interpretato da una mitica figura romana: la Sora Lella....
La cucina romana tradizionale ha anche la caratteristica, come tutte le altre, di scandire il tempo, di essere la manifestazione concreta delle feste e dei giorni “ricordatori”. Ogni festa ha il suo menù, la sua specialità che la caratterizza e la rende unica e specifica. Così il cibo di ogni giorno, il cibo feriale, povero e misero, viene riscattato dal cibo della festa,...
San Giovanni a Porta Latina è una delle più belle e appartate chiese di Roma. Gli sposi raffinati che la scelgono per il loro matrimonio non immaginano davvero che quattrocento anni fa ben altre, incredibili nozze, vi furono celebrate. Lasciamo raccontare a Montaigne la storia: in questa chiesa “alcuni portoghesi si erano riuniti in una strana confraternita e, durante la messa, si sposavano...
Antichissime le sue origini: sembra infatti che già i romani ne preparassero una versione rudimentale a base di cipolle, aglio, carote, asparagi, lenticchie, funghi e quello che riuscivano a trovare all'epoca, facendo bollire tutti gli ingredienti in acqua. Nel corso dei secoli sono stati aggiunti altri ingredienti: le patate o i pomodori sono arrivati, infatti, in Italia dopo la scoperta delle Americhe. Fino ad arrivare alla metà degli anni ’60...
Anche se c’è qualcuno che la fotografa, i più non la notano neanche e le passano accanto indifferenti. È quel che resta di un’”insula” romana del II secolo che si trova ai piedi della scalinata dell’Ara Coeli. Siamo a Piazza Venezia, una parte di Roma interessata in passato da notevoli e pesanti demolizioni. La zona dove oggi sorge il Monumento al Milite Ignoto...
Bartolomeo Patacca è un protagonista dell’omonima opera in romanesco scritta nel XVII secolo da Giuseppe Berneri. Meo è un bullo di Trastevere, abile con il coltello, scontroso ma di animo buono. Incarna una figura piuttosto comune nella cultura popolare romanesca: un uomo sbruffone e insolente, però dal cuore tenero. Caratteristiche che ritroviamo, in qualche modo, nel Rugantino, nel Marchese del Grillo e in...
Nel rione Monti, l’antico quartiere della Suburra che diede i natali a Giulio Cesare, c’è la bella via Urbana il cui tracciato, in salita, porta dritto all’Esquilino. In cima, poco prima che la strada finisca, si trova la chiesa di Santa Pudenziana, considerata la chiesa più antica di Roma. La leggenda racconta che fu costruita sulla "domus" del senatore Pudente, dove S. Pietro,...
La ricetta dei saltimbocca alla romana è uno dei cavalli di battaglia della cucina romanesca, talmente buoni che la carne "salta in bocca" da sola. Incerte le origini di questo gustoso piatto, l’unica testimonianza è del critico letterario scrittore e gastronomo italiano Pellegrino Artusi, che ne descrive la ricetta nel suo libro, asserendo di averla assaggiata verso la fine dell’800 in una trattoria...
Eccoci all'Isola Tiberina. Si racconta che la forma di nave data all'isola, sia nata come ricordo di un fatto prodigioso. Nel 462, a Roma imperversava una violenta pestilenza. La situazione era disperata e l’ultima speranza fu riposta nella consultazione dei Libri Sibillini. Il responso che questi dettero fu che Roma sarebbe stata salvata solo dall'introduzione in città del culto di Esculapio, il dio...
Non sappiamo con certezza se il personaggio magistralmente interpretato da Alberto Sordi nel famoso film di Mario Monicelli sia esistito davvero. Di certo, circolano numerosi aneddoti e racconti proliferati attorno a una figura storica vissuta tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, descritta come un nobile burlone dai modi piuttosto singolari. La voce della gente è fulminea nel trasmettere le vicende più...
La chiesa di S. Andrea della Valle al Corso Vittorio Emanuele, iniziata nel 1591 su disegno di Gian Francesco Grimaldi e di Giacomo della Porta e ripresa da Carlo Maderno nel 1608, non incontrò l’approvazione dello scultore Rainaldi incaricato della decorazione della facciata. Egli la giudicava sbagliata nelle proporzioni, troppo alta e troppo stretta, al punto da dare l’impressione che dovesse crollare da...
Passeggiando fra le caotiche e coloratissime bancarelle del mercato di Campo de’ Fiori, fra i pochissimi venditori “veraci” rimasti, che urlano in romanesco le qualità delle loro merci e tutto quel proliferare di bancarelle, con preparati già pronti di spezie per carbonara, amatriciana, "pasta ciociara", cacio e pepe, che strizzano l'occhio al turista, mi dirigo in via del Pellegrino. Lungo la via, sulla...
Fra la Matriciana e l’Amatriciana non è solo questione di apostrofo o meno. Girovagando fra libri e blog alla ricerca di una ricetta “originale”, mi sono imbattuta in un mondo di opinioni differenti. Sembra ci sia una contesa tra Roma e Amatrice per la “paternità” della ricetta. L’Amatriciana starebbe per “alla maniera di Amatrice” ed è anche ricetta “doc”, ”dop”, ecc. ecc., ma...
Il fiume Tevere attraversa la città silenziosamente osservato dall'alto dei grandi muraglioni di contenimento costruiti solo dopo l’unificazione d’Italia. Prima, anni prima, il Tevere era sfacciato, aggressivo, distruttivo, capace di fare morti e danni ingenti straripando con piene memorabili. Si andava letteralmente in barca a Piazza Navona, al Pantheon, la gente si rifugiava sui tetti, alcuni restavano isolati per giorni nei piani alti...
Dal 29 novembre fino al 12 gennaio 2020, l’opera “La Vucciria”, fra le più famose del pittore siciliano Renato Guttuso, è esposta gratuitamente, all'interno della Sala della Lupa, a Palazzo Montecitorio. Spinta dalla curiosità di entrare nel palazzo “del potere” (dove si può comunque andare, per la visita, la prima domenica del mese) e, soprattutto, di poter ammirare il capolavoro di Guttuso, sono...
Per i romani moderni, il suono della zampogna è sinonimo di Natale. Gli zampognari girano per le strade intonando le melodie tipiche della tradizione natalizia, sono vestiti con curiosi abiti folkoristici, ormai ridotti a semplici maschere carnevalesche fuori stagione, ma la loro è una tradizione che affonda le radici molti secoli addietro. Un tempo si chiamavano “pifferari”, erano pastori che abitavano le campagne...
Diverse le ipotesi circa l’origine del suo nome. La prima ipotizza la provenienza da un piatto tipico dei carbonai: per realizzare la carbonella era necessario sorvegliare la carbonaia a lungo, quindi era importante avere con sé i viveri necessari. I carbonai portavano sempre nel tascapane formaggio e uova sode che di solito consumavano freddi; volendo preparare un piatto caldo, con questi e la...
La fontana delle Api si trova all'inizio di via Veneto, all'angolo tra la strada e piazza Barberini. È un rifacimento dell’originale fatto da Bernini e la sua storia è piuttosto curiosa. La realizzazione della fontana, come si è detto, fu affidata nel Seicento a Bernini. Si trattava dell’abbeveratoio per i cavalli, una vasca bassa che veniva sempre costruita in prossimità delle fontane monumentali,...
La minestra di paste e patate è un un classico della cucina romana le cui origini provengono dalla tradizione popolare. Piatto povero, ma ricco di gusto, sostanzioso e profumato. Tipico delle popolazioni rurali, nella tradizione romanesca viene arricchito aggiungendo il guanciale al soffritto. E' quello che ci vuole per scaldarsi nelle fredde sere d'inverno. <><><><><><><><> Ingredienti 250 gr. Cannolicchi 400 gr. Patate viterbesi...
C’è un luogo suggestivo e unico all’Eur che nonostante tutto è ancora poco conosciuto a causa, forse, della sua particolare posizione lontano dai tradizionali itinerari turistici. È il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, istituito nel 1967 nel Palazzo delle Scienze e interamente dedicato al periodo dei cosiddetti “secoli bui”. Che poi, col buio, qui si ha davvero poco a che fare, vista la ricchezza...