Canova: Eterna bellezza

novembre 10, 2019


“La generale e principale caratteristica dei capolavori greci è una nobile semplicità e una quieta grandezza, sia nella posizione che nell’espressione. Come la profondità del mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie, l’espressione delle figure greche, per quanto agitate da passioni, mostra sempre un’anima grande e posata” 
(Johann Joachim Winckelmann, Pensieri sull’imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura in Il bello dell’arte, Einaudi, 1948).


Nella bellissima cornice di Palazzo Braschi è in corso in questi giorni e fino alla prossima primavera (09/10/2019 - 15/03/2020) una mostra-evento incentrata sul legame tra Antonio Canova e la città di Roma, dove l'artista si trasferì nel 1779. Sono oltre 170 opere di Canova e di artisti suoi contemporanei, in un allestimento molto suggestivo, un gioco di luci e ombre che rievocano la calda atmosfera a lume di torcia con cui l'artista mostrava le proprie opere agli ospiti, nel suo atelier di via delle Colonnette. Alcune delle opere sono posizionate su piedistalli che girano lentamente in modo da poterle ammirare in ogni loro dettaglio.


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