Si legge spesso sulle cronache locali la notizia di atti vandalici contro i busti del Pincio. Nel corso di uno degli ultimi furono sfregiati Leopardi, i pittori Paolo Veronese e Alessandro Peruzzi e l’architetto cinquecentesco Giacomo Barozzi detto Vignola. I balordi, guidati probabilmente da una buona dose di alcool e di insolenza, si “divertirono” a far saltare i nasi delle statue, prendendoli di...
La Casa dei Crescenzi in primo piano, a seguire il Tempio di Portuno e, sullo sfondo, la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin Ciò che rende speciale Roma è la sua straordinaria ricchezza. Dalla preistoria a Calatrava, 2773 anni di storia sono rappresentati, che si tratti dei frammenti ceramici di Sant'Omobono o delle nuove torri Eurosky e Europarco all’EUR, ogni epoca storica ha...
È un’opera d’arte giustamente ammirata in tutto il mondo, la fontana delle Tartarughe di piazza Mattei, realizzata nel 1585, probabilmente da Giacomo Della Porta e da sempre molto amata dai romani. La piazza non poteva che chiamarsi in questo modo, visto che su di essa si affacciano ben cinque edifici che la potente famiglia romana fece costruire nel corso dei secoli, al tal...
Gli acquedotti sono uno degli elementi che maggiormente mi affascina del mondo romano. Oggi per colpa dei rubinetti non ne apprezziamo l’enorme ruolo avuto nel processo di romanizzazione. I popoli antichi erano schiavi dell’acqua, potevano vivere e costruire le loro città solo in prossimità di fiumi o sorgenti. I Romani, invece, furono capaci di rendere schiava l’acqua, di dominarla, con una tecnologia che,...
Via Giolitti è nota alla gran parte dei romani perché costeggia uno dei lati della stazione Termini: è un frequente luogo d’incontro e assiste alle lacrime, alle strette di mano, ai baci e agli abbracci tra chi è in partenza e chi giunge in città. È una strada piuttosto caotica e persino spezzata dal senso di marcia, che è opposto nei due tronconi...
La piazza di Pietra è chiamata così per la presenza del Tempio di Adriano, la grande costruzione che domina in questo piccolo spazio, fatta costruire, in memoria del padre Adriano, divinizzato, dal figlio adottivo Antonino Pio. Il tempio fu creduto a lungo in onore di Nettuno e come tale ne parla Costantino Maes, che nelle sue Curiosità Romane, ci fa scoprire un particolare che si...
La torre campanaria del palazzo Senatorio al Campidoglio – che come si sa è il più antico palazzo municipale del mondo – viene chiamata popolarmente anche “torre della patarina” a causa di una delle campane che custodisce, la celebre patarina portata da Viterbo nel Duecento e che da allora (anche se quella esistente oggi è una copia dell’Ottocento della campana originaria) scandisce gli...
La Lupa capitolina è da sempre il simbolo di Roma. Conservata nella sala dei Musei capitolini, che oggi porta il suo nome, rappresenta il reperto forse più celebre e certamente più caro ai romani. Secondo la tradizione, l’opera sarebbe di origine etrusca e risalirebbe addirittura al V secolo a. C., ma questa datazione è stata oggetto di controversie da parte degli studiosi. Le...
"Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”, dice il primo verso dell’inno nazionale, ma colui che lo ha scritto ha perduto la sua vita a soli ventidue anni e dorme, eternamente, sul Gianicolo, il colle da cui Roma si ammira così bene. Un colle strategico perché si trova proprio sopra il Vaticano, cioè la sede di quel papa che occorreva sconfiggere sul terreno per fare...